| FATTI CHE COMUNQUE LASCIANO PERPLESSI |
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| IschiaNews - Cronaca | |||
| Scritto da Ida Trofa | |||
| Lunedì 05 Marzo 2007 13:28 | |||
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FATTI CHE COMUNQUE LASCIANO PERPLESSI Sono fortunati quelli che conservano per 5 anni le bollette pagate e quelli che non l’hanno mai pagata, tanti invece corrono seri rischi di dover pagare due volte la stessa bolletta che l’EVI non trova più. Un utente dell’Evi residente a Forio in data 4 febbraio 2007 riceve una lettera di Diffida con Messa in Mora riguardante il mancato pagamento di una fattura inerente il periodo di luglio-settembre 2001. Dopo il disorientamento iniziale la donna sicura di aver onorato l’impegno dei pagamenti ricerca la ricevuta del versamento ed ovviamente contesta la diffida. Orbene quel che ci si chiede, acclarato che è legittimo per un’azienda reclamare la verifica dei pagamenti sino a cinque anni di distanza, e il perché spingersi a diffidare e metter in mora un utenza quando questa ha pagato? Nel dubbio non potrebbe prima limitarsi ad una comunicazione “amichevole”? Nella fattispecie visto che il versamento era avvenuto in regola si tratta di un palese errore dell’ufficio recupero crediti della società in oggetto. Un errore che però costa tempo, fatica e stress ai cittadini contribuenti che loro malgrado pur facendo la parte degli utenti diligenti hanno pagato lo scotto di procedure divenute orami prassi e volte a colpire nel mucchio dei morosi. Orbene però si tratta di una prassi che andrebbe riveduta visto che in talune circostanze rischia di far venire un infarto ai molti utenti, onesti lavoratori che non hanno molta dimestichezza e praticità con le “scartoffie” e che diciamoci la verità sembra quasi più che una contestazione basata sui dati di fatto, una contestazione pretestuosa che senza nulla rimettere tenta di cogliere di sorpresa il pagatore. Infatti nella lettera è possibile leggere, oltre all’importo originario di 15,45 E negli anni arrivato a toccare quota 40 Euro o poco meno, che il provvedimento è una diretta conseguenza della verifica degli atti contabili in possesso dell’azienda per la fornitura idrica. Beh! Il commento sorge spontaneo: Visionateli meglio questi atti e siate più organizzati! In verità ci confida l’intestatario della bolletta appena ricevuta la lettera Ho pensato:<
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