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NapoliNews - Cronaca
Written by Nicola Lamonica   
Tuesday, 03 January 2012 13:48
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Bagnoli: Bonifica, Rinaturalizzazione linea di costa, Giardino del Mediterraneo le direttrici della Rinascita, dopo le dimissioni del CdA della Bagnoli Futura

Le dimissioni presentate dal CdA della Bagnoli Futura - la Società di Trasformazione Urbana creata per la bonifica e la riqualificazione  dell’area -  già da tempo dovute per il fallimento della azione perseguita  e divenute improcrastinabili dopo i consigli totalmente sbagliati dati al Sindaco di Napoli ed ai Presidenti della Provincia e della Regione per la realizzazione delle preregate di Coppa America nell’area e nel mare  fortemente inquinati della colmata,   richiamano la necessità e l’urgenza di una riflessione e di una progettualità nuova e globale sul futuro della importantissima  area, dagli eccezionali valori naturalistici ed ambientali.

Non si tratta cioè di sostituire solamente il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione, ma di attivare finalmente, dopo più di venti anni dalla dismissione delle industrie inquinanti, prima fra tutte l’Eternit, un  grande, organico  progetto costruito sulle tre grandi direttrici della bonifica del territorio e del mare - ancora molto lontana dagli standard di qualità richiesta per una loro sicura riutilizzazione -  della eliminazione della  colmata a mare e dei due pontili - che costituiscono  l’abnorme ostacolo logistico oltre che paesaggistico al recupero della continuità della linea di costa e della spiaggia e del litorale- e della realizzazione dell’immenso Parco sul Mare, che per la eccezionalità dei valori, noi chiamiamo Giardino del Mediterraneo.
Per fare ciò occorrono alcuni Atti Concreti da parte del Sindaco e della Giunta Comunale, perché l’area è di proprietà comunale, di concerto con Provincia, Regione e di rivendicazione rispetto al Governo Nazionale, e da riportare sia nella discussione nella Città e sia soprattutto nella sede istituzionale del Consiglio Comunale.
Occorre fare il punto reale sulla bonifica, sugli obbiettivi finali,   su ciò che è stato fatto e su cosa resta e di conseguenza su come si opererà per il perseguimento di tali obbiettivi;  la esperienza  profondamente negativa della Coppa America ci dà completamente ragione sulle cose che da tempo immemorabile ormai diciamo sul percorso finora attuato della bonifica, a partire purtroppo anche dal dove e dal come e con chi, anche “associazioni camorristiche”,  sono state smaltite tonnellate e tonnellate di amianto ed altri rifiuti tossici e nocivi.
Occorre che venga  esposto  con chiarezza il  progetto di eliminazione della colmata e dei due pontili: il piano finanziario, dove, come, con chi,  viene portato il materiale eliminato, i tempi di attuazione, tutto finora completamente ignoto, probabilmente per precisa scelta perché in contrasto con la stessa Variante di Piano per la Zona Occidentale, non si intende eliminare la colmata e i due pontili, ma renderli oggetto di pesante speculazione territoriale.
Occorre ridefinire  l’area reale  del Giardino Mediterraneo -  la sua perimetrazione a partire,  includendola,  dalla linea di costa ritrovata, i contenuti  di esso, i soggetti, culturali, sociali, eco-produttivi  che vengono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione- il piano finanziario e temporale, superando l’assurdità di un percorso che  parte dalla…. realizzazione della Porta (del Parco) di un qualcosa in nulla definito. E’ solo in tale contesto e dopo tali definizioni che per le aree esterne al grande Parco è ipotizzabile la vendita di suoli  a privati.
Occorre un resoconto organico delle spese finora fatte, dell’abnorme sperpero di danaro pubblico, degli appalti e degli incarichi professionali; non si può chiudere una fase senza chiarezza e trasparenza su quanto finora avvenuto.
Occorre un piano organico delle risorse disponibili, delle possibili fonti, delle rivendicazioni rispetto al governo nazionale, per le ingenti risorse che l’IRI deve dare e non ha dato per la bonifica dei suoli, dovendo restituire gli stessi a fine concessione nella condizione originale e cioè senza colmata e bonificati.
Occorre, in tale contesto,  rivedere le  Identità e le Funzioni  dei soggetti  che devono attuare il percorso della rinascita di Bagnoli, superando e sciogliendo l’attuale Bagnoli Futura.
 Comunicato del 2 gennaio 2012
Nicola Lamonica, Coordinatore Regionale VAS Campania
Ermete Ferraro, Coordinatore Circolo VAS Napoli
Antonio D’Acunto, Presidente Onorario VAS Campania  

 
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