| Commento Foriano, Una fragorosa sconfitta del centro destra, Terry Schiavio |
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| ForioNews - Politica | |||
| Written by Peppe D'Ambra | |||
| Friday, 01 April 2005 12:04 | |||
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There are no translations available. Commento Foriano, di Peppe D'Ambra Una fragorosa sconfitta del centro destra Davvero clamorosa non tanto per la sconfitta ma per come essa si è verificata al debacle del Centro destra e del Governo Berlusconi. Un chiarissimo segnale politico che non da adito a nessuna plausibile giustificazione, anche dove il centro destra ha vinto confermando i suoi Governatori lo si è fatto diminuendo notevolmente la distanza in termini numerici dei voti. È la storia che si ripete rispetto al Governo di Sinistra in carica precedentemente che subì la stessa sorte, prima la sonora sconfitta alle regionali e l’anno dopo la sonora batosta anche alle politiche. Questo voto, come quello precedente, rappresenta con estrema chiarezza il malumore dei ceti medi e più deboli avverso la politica economica del Governo in carica. Al di là delle tante chiacchiere della riduzione delle tasse, si evidenzia in modo molto chiaramente che la vita soprattutto per questi due ceti sociali, col passare degli anni si è impoverita sempre di più. La grande stronzata degli ultimi aumenti in busta paga, che ha visto premiare solo quelli che percepivano già un salario molto sostanzioso, mentre il piccolo aumento dei ceti medi non è riuscito a contrastare, nello stesso periodo, nemmeno l’aumento previsto per un alimento di prima necessità come il pane. Agli inizi degli anni ’90, la sinistra al Governo del paese iniziò la grande manovra che portò al primo grande cambiamento del sistema pensionistico italiano, con gravi diminuzioni delle certezze per i diritti maturati da tanti lavoratori italiani; nelle elezioni successive gli italiani seppero castigare quel Governo dando la vittoria al centro destra. Il nuovo fallimento passa ancora per l’ennesima riforma pensionistica che interessa solamente i lavoratori, mentre le classi privilegiate, come quella dei parlamentari e dei magistrati si continuano a premiarle concedendo aumenti sostanziosi ogni anno che passa.Se questo Governo, al di là delle tante promesse insulse troverà il coraggio e la voglia di incominciare a toccare e diminuire certi privilegi, molto probabilmente gli italiani potranno anche incominciare a capire gli eventuali ulteriori tagli. Se viceversa si continuerà a chiedere sacrifici solo ai ceti meno abbienti mentre continueranno a balzare agli onori della cronaca i continui aumenti per deputati e senatori, che oltre a percepire stipendi e privilegi da favola, con solo due legislature (se va bene di 5 anni ognuna) avranno diritto, alla faccia dei lavoratori, comuni mortali, a cui non basteranno più nemmeno 40 anni di contributi versati, ad una ricchissima pensione per il resto della loro vita. Un altro nodo che bisogna sciogliere al più presto sono gli enormi sprechi di danaro pubblico che vengono fatti sotto gli occhi dei cittadini in ogni angolo del paese sia negli uffici pubblici sia dove si sta effettuando un qualsiasi lavoro pubblico. Sono certo che se a pagare la crisi economica internazionale saranno chiamati tutti indistintamente, ad iniziare da quelli che percepiscono stipendi da favola oltre a pagare meno ognuno di noi, certamente si accetteranno meglio i nuovi sacrifici. Viceversa, se ad ogni aumento delle tasse per noi comuni mortali corrisponderà un ulteriore aumento per i grandi politici nostrani chiunque sarà chiamato a governare il nostro paese subirà una cocente battuta alla elezione successiva. TERRY SCHIAVIO
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| Last Updated on Tuesday, 24 March 2009 19:17 |









