BUFERA PROJECT FINANCING AD ISCHIA
Lavori Pubblici: la Casta di tecnici e società di servizi con introiti e giri d’affari da miliardi di euro BUFERA PROJECT FINANCING AD ISCHIA
a cura di Ida Trofa

Lavori Pubblici: la Casta di tecnici e società di servizi con introiti e giri d’affari da miliardi di euro

Bufera Project Financing ad Ischia

Appalti truccati, delibere costruite ad hoc e bandi di gara artatamente diffuse senza evidenza pubblica nel mancato rispetto delle norme.
Dopo il provvedimento in autotutela sul parcheggio del Jolly ad Ischia, il blocco sul porto di Forio ed il parcheggio del mercato, dubbi ed incongruenze anche sul parcheggio pluripiano di Piazza Bagni a Casamicciola. A Serrara Fontana invece tutto tace. Quattro comuni su sei si ritrovano come promotore la sola AD progetti. E quattro comuni su sei hanno assegnato la redazione di progetti e studi di fattibilità a consulenti esterni che nel privato operano per l’AD.

Non è ancora stata fatta luce sulle presunte irregolarità ed incongruenze del Project Finacing per il Porto di Forio, con il blocco dei Finanziamenti che ha investito l’analoga procedura prevista per il parcheggio del mercato, ed è ancora caldo il ritiro la delibera per il project financing del parcheggiopluripiano interrato in via Alfredo De Luca che anche sull’iter previsto a Casamicciola Terme sempre per un parcheggio pluripianio aleggia l’ombra delle irregolarità. Il Project Finacing strumento comune dunque a molte amministrazioni come comuni sono i suoi vizi di forma ed i lati oscuri. Quattro municipi su sei si ritrovano come promotore finanziario la sola ed unica AD progetti o la consorella AP srl. E quattro comuni su sei per tali procedure hanno nominato quali consulenti di parte un esponente delle stessa società per la redazione di uno studio di fattibilità con il risultato che al bando di gara “opportunamente” pubblicato  aderisce la sola ed unica AD progetti o nella varietà  della casistca l’AP che poi con regolarità sconcertante provvede ad affidare i lavori ad una ATI con capogruppo la MaFRA. Appalti truccati, delibere costruite ad hoc e bandi di gara artatamente diffuse senza evidenza pubblica e nel mancato rispetto delle norme che alla lunga sono venuti fuori determinando una vera e propria bufera del Project Financing isolano. Eppure le denunce dei politici d’opposizione, le prese di posizione non hanno ancora mosso ad una indagine giudiziaria. Un inchiesta su quelle che sono Caste di tecnici e società di servizi a tutti gli effetti con introiti e giri d’affari da miliardi di euro, messe su per smuovere e dirottare finanziamenti e guadagni faraonici celati dietro il falso pretesto della rilevanza pubblica per la realizzazione di infrastrutture od altro. Almeno per Ischia e Forio si registra il blocco della procedura e l’inizio accurate verifiche. Nello specifico a Casamicciola dopo il terremoto dei campanili limitrofi  c’è stata la richiesta di chiarimenti da parte della minoranza consiliare che vuole vederci chiaro sul perché la sola AD ha partecipato al bando e sui tempi di pubblicazione dello stessa. Dato che è quanto meno strano che per un procedimento di tale rilevanza una sola società ambisca a partecipare. Già nella tempistica il Project Finacing casamicciolese mostra qualche cono d’ombra. L’Ente con delibera di G.C. del maggio 2004 affidata incarico professionale all’U.T.C. con il supporto di un consulente, individuato nella persona dell’arch. Catello Cuomo (assessore comunale di Ischia nella giunta Brandi e progettista della AD progetti ora passato al centro sinistra) per lo studio di fattibilità di un parcheggio pluripano a Piazza Bagni. Il suddetto studio di fattibilità è approvato su proposta dell’Arch. Silvano Arcamone responsabile dell’area tecnica casamicciolese che dall’assesore Arch. Cuomo è chiamato a sua volta come consulente per il Project Financing di Ischia. Così con delibera di G.C. del Febbraio 2005 si da l’ok allo studio di fattibilità del Cuomo per un importo di € 2.400.000,00. Con avviso pubblico dello 08.08.2005 è reso noto affinché i soggetti interessati potessero rendersi “promotori” per la realizzazione e gestione dell’opera in questione. A seguito di ciò come da prassi consolidata negli altri municipi isolani soltanto una società presenta il progetto preliminare e si rende disponibile per diventare promotore, la Ad Progetti srl. La commissione di valutazione, nominata dall’Ente e presieduta sempre dall’arch. Arcamone ritiene la proposta della Ad Progetti di “Pubblico interesse ” per cui con deliberazione di G.C. n33 del 19.04.2007, su proposta dell’ Assessore ai LL.PP. arch. Maurizio Pirulli è individuato quale promotore la AD. A termini di legge visto che lo studio di fattibilità dell’opera è stato elaborato utilizzando la consulenza dell’arch. Cuomo progettista dell’AD la stessa società non poteva partecipare alla gara per la scelta del promotore. In questo caso infatti il Cuomo agisce come soggetto pubblico in quanto incaricato di una consulenza dal comune di Casamicciola Terme. Nello stesso procedimento l’arch. Giuseppe Mattera amministratore e direttore tecnico della società AD agisce come soggetto privato in quanto legale rappresentante della suddetta società AD che è individuata come promotore dell’opera che trattasi. Ancor fatto più eclatante che pone l’accento su quelle che è una vera e propria macchina organizzata pro casta e sull’evidente vizio di forma della procedura, nel verbale della commissione di valutazione risulta che il progetto della AD viene esaminato prima che lo stesso fosse acquisito al protocollo dell’Ente ovvero con riunioni della commissione in data 24  23.05.06 e 30.05.06 e la proposta acquisita in data 29.06.06 al prot num 8944. Orbene se per circostanze e fatti analoghi il commissario prefettizio in quel di Ischia in ossequio alle procedure di autotutela ha bloccato il Progetto del parcheggio ex Jolly e a Forio il sindaco Regine dopo le pressioni della minoranza ha oculatamente optato ad agire similmente. Come mai a Casamicciola la questione sembra essere considerata di scarsa rilevanza agli amministratori che in parte nella passata amministrazione ne hanno visto la nascita?
Secondo qualcuno la mancata presa di posizione in merito alla questione sarebbe da attribuire alla già avvenuta riscossione  del muto stipulato con la Banca Nazionale del Lavoro e i cui €1.100.000,00 sarebbero già stati dirottati altrove. Semplici coincidenze o evidente manovre di pilotaggio?
La questione Casamicciolese va difatti di pari passo anche nei tempi con la casistica bloccata del parcheggio ischitano prima fra tutte la modalità di pubblicazione della gara. Il commissario ed il dirigente tecnico della Città di Ischia hanno motivato la decisone evidenziando che è stata la scorretta procedura di pubblicazione diffusione del bando di gara a determinare la sola partecipazione della AD progetti.
In particolare, l’avviso è stato pubblicato solo all’Albo Pretorio, peraltro per un tempo che ne ha reso impossibile l’evidenza pubblica e l’ampia diffusione, in sostanza per soli 13 gg. utili e, principalmente, senza rispettare le altre formalità
di pubblicazione previste all’epoca. Così come di fatto accade a Forio, Serrara Fontana e Casamicciola dove il perché abbia gareggiato un’unica ditta s’intuisce.
Il mancato rispetto delle corrette modalità di pubblicazione determina la mancanza delle condizioni di sufficiente divulgazione dello stesso e non consente la più ampia partecipazione alla selezione, che invece costituisce la garanzia per l’amministrazione nella scelta del miglior contraente coincidente con l’interesse pubblico alla corretta gestione delle risorse economiche, particolarmente rilevante considerato l’importo dei lavori e dell’opera da realizzare, specie in relazione alla durata della concessione proposta dall’impresa ed il rilevante valore dell’immobile che il Comune dovrebbe mettere a disposizione per la realizzazione dell’opera.
Considerato che tale interesse pubblico è prevalente rispetto a quello del privato alla
realizzazione e gestione dell’opera. Di queste ed altre circostanze è stata resa edotta l’Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici e la Procura Regionale della Corte dei Conti. Dunque i beneficiari di questi project financing ed i politici amministratori e consulenti che li manovrano, se dovesse passare la linea di legalità avviata dal ex commissario prefettizio di Ischia, non avrebbero alcun titolo per rappresentare il pubblico interesse e i cittadini che come sempre pagano in prima persona per le scalate al potere dei soli furbetti del quartiere. Anche se qualcuno di loro con i giochi del voto e delle poltrone è rimasto inesorabilmente fuori dal giro e dalla maggioranza su cui ora getta la croce della politica affamatrice del popolo. Chi risponderà per i costi della casta dei lavori pubblici? Tutti indistintamente e sopratutto chi ora sa ma finge di non sapere non assumendo quanto mai opportune procedure di verifica ed autotutela.