| PER IL RICONOSCIMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO SEDUTA RIMANDATA AL PROSSIMO 18 OTTOBRE 2007 | |
| Consiglio Comunale “d'attrito” a Casamicciola Terme | |
| a cura di Ida Trofa | |
Consiglio Comunale “d'attrito” a Casamicciola Terme Per il Riconoscimento dei debiti fuori bilancio seduta rimandata al prossimo 18 ottobre Discussi cinque dei nove punti all'ordine del giorno previsti. Scongiurata l'ipotesi della mancata riunione di consiglio, la seduta si è svolta quasi regolarmente senza però riuscire a non far trapelare forme d'insofferenza e mancata intesa. Dibattuti cinque dei nove punti all'ordine del giorno. Mentre sulla questione forse di maggior valore intrinseco per il futuro economico e non dell'Ente si è rinviato tutto al prossimo 18 ottobre per mancanza del necessario supporto cartaceo. Dunque, rinviata la discussione sul riconoscimento dei debiti fuori Bilancio, la Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e l'attestazione del permanere degli equilibri di bilancio per l'esercizio finanziario corrente si è discusso fondamentalmente sulla costituzione di consulte popolari per le quali più di ogni altra cosa bisognerebbe ricavare uno status di senso compiuto. Un ruolo ed un motivo di essere fondato e d'interesse reale. Non più mere e sterili elencazioni di nomi messi la tanto per...anche la Nomina della Commissione Toponomastica, delle Commissioni Consiliari e l'approvazione del regolamento per affidamento dei servizi e lavori in economia sono stati rimandati, forse vista la particolarità del dibattito sulla formazione degli elenchi dei Giudici Popolari. Infatti è stato sul voto dei membri da portare quali portavoce locali in seno alla commissione che come si suol dire si son scoperti gli altarini. Per la votazione in questione il sindaco D'Ambrosio aveva richiesto la votazione palese non gradita al contrario dal consigliere d'opposizione Roberto Monti che ha spinto ed ottenuto per una più regolare e confacente votazione segreta. Sono venuti fuori i nomi di Monti per l'opposizione e Frallicciardi con Conte per la maggioranza. Sul voto la stessa maggioranza ha chiesto cinque minuti di pausa, passati poi ad un'ora di standby nel corso della quale si è udito l'eco proveniente dai piani alti di un'accesa discussione tra le parti. Al termine dello stop sono rientrati in aula i consiglieri Capezza, Conte e l'assessore Cioffi che hanno avuto a sottolineare il loro essere gruppo nel gruppo con proprie ideologie ed input di scelta...da qui il voto per Conte che nel ballottaggio ha registrato tre suffragi contro i sette del Frallicciardi. Non c'è pace tra gli ulivi! |
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